AMBIENTI, COSTUMI, CIVILTÀ
“Catolicismo”, Campos (Rio de Janeiro), Nº 102 – Giugno 1959
di Plinio Corrêa de Oliveira

Commentando una volta con i redattori di questo giornale l’enorme ignoranza che regna in Europa circa il progresso materiale del Brasile e dell’America Ispanica, un distinto intellettuale francese arrivò a dire che a tale fatto non erano estranee le manovre degli avversari della Chiesa. In effetti, essendo ignorate le splendide prospettive che si aprono per essa con la crescita dei Paesi ibero-americani, il pubblico del mondo intero resta privato della conoscenza di uno dei dati più importanti dell’attualità. Esso consiste nel fatto che, se oggi l’egemonia dell’universo è contesa tra anglosassoni protestanti e comunisti slavi, il domani sarà certamente — senza obiettivi di imperialismo politico, etnico, e ancor meno economico — dell’America del Sud.
Quanta gloria per Dio potrà derivare dal luminoso avvento di questa parte del Nuovo Mondo, fedele continuatrice del Portogallo e della Spagna, è superfluo dirlo. E si comprende che i nemici della Chiesa vogliano distogliere gli occhi afflitti ed esausti dei cattolici di oggi da questa incoraggiante e radiosa previsione.
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Il lucido commento di questo amico francese potrebbe estendersi anche all’ignoranza in cui si trova lo straniero circa le nostre vere tradizioni culturali. Se fossero conosciuti i capolavori che l’epoca coloniale ha lasciato in tutta l’America Latina, si comprenderebbe meglio, contemplando queste primizie culturali, che non è soltanto un futuro di grandezza materiale ad attenderci.
Se, per esempio, in Europa conoscessero le opere dell’Aleijadinho, vedrebbero che fanno un’ottima figura accanto a stimate e famose produzioni dell’arte francese, italiana o tedesca.
